mercoledì 24 novembre 2010

E FRANCESCO SE NE ANDO'...CON LA VERA LIBERTA'





di Tommaso Provvedi

LIBERTA'!!! Quante volte abbiamo sentito questa parola...ma ne sappiamo capire il vero significato? la nostra fraternità se lo sta chiedendo e già da qualche incontro stiamo discutendo di questo tema alla luce della nostra vita di cristiani.

Già tre incontri abbiamo dedicato a questa tematica, partendo dalla visione di un film, "Viaggio in inghilterra" e le domande che ci siamo posti sono queste:

1) PREGO perché mi sento impotente e non posso farne a meno… questo non cambia Dio, cambia me! Cosa ti succede quando preghi?

2) Abbiamo visto il castello che si era creato Lewis, le risposte sicure che lo rassicuravano. Poi queste frasi al momento che soffriva si è reso conto che non gli bastavano. Vorremo saper controllare e definire tutto. Ti è mai capitato di non voler vedere la verità perché schiavo di qualche cosa? (convinzioni, orgoglio, eccetera) Hai mai negato l’evidenza pur di vincere?

3) “Coraggio, l’affronto!” diceva Jack nelle sue lezioni; alla fine dopo tutta la vicenda la frase diventa: “Coraggio, l’ascolto!” Era diventato libero di ascoltare. Cosa ci porta a non voler ascoltare?

4) Cosa ha liberato C.S. Lewis? Cosa l’ha portato ad essere pronto all’ascolto? Cosa l’ha portato ad ammettere di fronte ad un bambino il proprio dolore? Cosa l’ha portato ad accettare il dolore come parte della vita? La sofferenza stessa o l’amore? Perché?

L'ultimo incontro è stato invece incentrato sulle fonti francescane.

Praticamente, abbiamo posto molto l'accento sulle aspirazioni giovanili, sul chiedersi se vediamo la mano di Dio nei nostri progetti. E preso spunto dall'aspirazione che aveva Francesco a diventare cavaliere e il sogno di Spoleto che lo sconvolge e comincia a ricercare i suoi veri desideri. Desideri...non bisogni! e' emersa la differenza tra il bisogno, che è qualcosa che ti porta a richiuderti in te stesso e il desiderio che ti spinge in avanti... noi cosa seguiamo???

Zaccheo voleva solo vedere Gesù e per farlo si è sforzato di salire su un sicomoro, gli bastava quello. Gesù apprezza e gli da di più, gli da quello che neanche si azzardava a chiedergli: si autoinvita a mangiare. E' questo atto che rende libero Zaccheo di chiedere perdono dei suoi peccati e cambiare vita... cosa che Gesù non gli ha chiesto. Dio apprezza il nostro sforzo e lo ripaga con la grazia della vera libertà.

Ecco alcune domande per la riflessione personale:

-Quali sono i miei sogni e i miei desideri?
-su cosa trovano il loro fondamento?
- quanto il giudizio degli altri conta sulla mia vita e sui miei sogni?
-cosa significa per me libertà?
-come sto realizzando i miei desideri e le mie aspirazioni?

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